
Con dietro una storia di abusi, di clientelismo, di degrado nella quale ha lottato eroicamente il soprintendente Guzzo, senza poteri se non quelli di tener duro il più possibile sulla tutela di un patrimonio dell’umanità. Altro che cani, che non sono altro che quelli che sopravvivono, riproducendosi a ritmo naturale, in tutte le strade di Pompei e della Campania, figuriamoci fra le domus e le insulae della città morta. Con buona pace di competemze e doveri della ASL e del Comune, che a lamentele e proposte di Guzzo avevano fatto orecchi da mercante.
Giustappunto. Perché l’area è una miniera d’oro, non solo in quanto tale, ma per l’indotto che produce. La sua desolazione può rappresentare lo stimolo per un valore aggiunto, cani compresi – anzi. E così, idea luminosa del Ministro della Cultura: “situazione di grave pericolo”, via con i commissari. Prima l’ex-prefetto Profili, che a onor del vero prosegue nel programma di Guzzo: pulizia dai randagi umani (bancarellai, bagarinai e compagnia) e innovazioni di decoro. Anche fuori dell’area veramente, con i fondi della Soprintendenza, ma tant’è. E poi Fiori, vicecapo della Protezione civile, che a Pompei si fa vedere pochissimo, perché quasi non si muove dall’Aquila.
E qui sta il punto. Fiori deve averne imparate di cose all’Aquila, in fatto di soluzioni del problema cani… compresa l’utilità dell’iniziativa mediatica, del lancio ingegnoso. Dell’evento, panacea dei nostri giorni, che attira non solo il pubblico, ma anche attori in cerca di visibilità.
Ed ecco, sparato in tutti i media, il progetto C(A)ve canem. Dietro il latino coatto c’è un colpo di genio: adotta un cane di Pompei, vincerai una giornata fra i monumenti. O l’inverso: sei qui in visita? ti diamo un cane, e se non puoi portarlo o venirlo a prendere te lo mandiamo dove vuoi, anche all’estero. Paghi uno, prendi due. In un colpo solo, dentro il turista e fuori il cane. Accessoriato di un nome da souvenir da due lire: Meleagro, Plauto, Menade, Licinio… omaggio alla cassa. E alle ortiche i doveri delle istituzioni e la tutela degli animali. Soluzione manageriale: svuotamento indolore e fruttuoso di un canile senza gabbie. Non sei contento, Meleagro? te ne vai, non so che fine farai, ma ave atque vale, addio e stammi bene. Scusa, eh… è per l’immagine.
Vorremmo tanto sapere a chi dobbiamo questo parto imprenditoriale e comunicazionale. Non ci stupisce che titolare dell’operazione sia la LAV, maestra in spot e con qualche esperienza in patrocinio di cleaning di luoghi ad alta densità canina. Stupisce che si sia portata dietro, non sappiamo bene se come comprimarie o come damigelle d’onore, le Presidenti dell’ENPA e della Lega del Cane. In entrambi i casi ci dispiacerebbe molto, perché si tratterebbe o di superficialità imperdonabile o di voltafaccia rispetto alle aspettative delle migliaia di persone che onorano il nome delle due associazioni, lavorando duro sul territorio e lottando contro l’improvvisazione, il cinismo, l’illegalità. Per non parlare delle tante altre che non si fregiano di grandi sigle – e che quindi ancora meno ambiscono al gioco dei riflettori e degli equilibri politici, ma tutelano gli animali con serietà, con coerenza e senza opportunismi. Se è uno scivolone, signore, rimediate, o diteci a che gioco giocate. Scusate, eh… non è per l’immagine, è per la sostanza.
Per inciso: su Pompei lavorano, fra le altre, due organizzazioni tedesche. L’una, Streunerfreunde Pompeji – Pro 4 Zampe Pompei, ha uno stallo abusivo in zona vesuviana in cui stazionano cani in lista d’attesa per la Baviera. L’altra, Tierschutzverein Flusentiere, sembra esser piombata in grande angoscia alla notizia del progetto. Ai protettori di Meleagro un piccolo avviso: può darsi che da oggi molta gente del luogo visiti l’antica Pompei, e che l’ami tanto da mandarci qualche amico. Se già non lo sapete.
Che peccato però che fra gli umani coinvolti in questa commedia nessuno sia arrossito. Che occasione mancata. Rosso pompeiano.
http://www.icanidipompei.com
http://www.corriere.it/animali/09_novembre_16/cave-canem-adozioni-trovatelli-pompei_6f5ad384-d2bc-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cultura/200811articoli/37955girata.asp
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/10/01/cosi-pompei-muore-di-nuovo.html
http://www.streunerhunde-am-vesuv.de/
http://www.pro4zampepompei.com/
http://www.flusentiere.de/news.php?sid=f4b9c22f4446cd64e32ba5cc2c779bc6#33












