Sta a ciascuno di noi rimanere con gli occhi aperti per non perdere queste tracce per essere consapevoli, e non burattini manovrati senza capacità critica.
Su questo blog c'è qualche traccia, il resto non dovete mai smettere di cercarle voi.

martedì 10 marzo 2009

GLI ANIMALISTI DELLA DOMENICA…


Uno dei fenomeni che disgraziatamente sta prendendo piede tra gli "pseudo animalisti" è quello di ricorrere freneticamente, se non maniacalmente, all'uso del computer per lanciare i più variegati e strazianti appelli, volti a tentare il "salvataggio" di qualche disgraziato animale, quasi sempre dall'italico meridione.Taluni, forse soffrendo d'insonnia, chattano nelle ore notturne diffondendo messaggi pietistici ed s.o.s. da "ultima spiaggia".
Tenerissimo, batuffolino, orsacchiotto e così via sono i nomignoli più frequenti per intenerire i destinatari degli annunci.L'animalista mediatico che si rende protagonista di tanta pietà, quasi sempre ha le seguenti caratteristiche: non svolge del volontariato presso canili, gattili, colonie feline, ecc.; non conosce le norme in materia di randagismo e ignora la vera realtà dei fatti relativi alle situazioni per le quali invoca aiuto; si prodiga nell'offrire una collocazione ad animali senza ben sapere se l'adottante è credibile.Accade infatti che, dopo aver fatto percorrere centinaia di chilometri ad una bestiola, non sapendo poi a chi affidarla, la si abbandona, non di rado, nei pressi di un canile.
Si fanno venire al nord svariati animali ignorando ad esempio che cosa sia la leishmaniosi oppure che un cucciolo deve stare con la madre per almeno i primi due mesi di vita.Intendiamoci, non è che anche noi non abbiamo aiutato e salvato degli animali provenienti dal sud Italia, ma non come sistema, metodo né su scala intensiva come sta accadendo ora.Ci siamo assunti l'onere di soccorrere delle bestiole con storie conosciute, accertate e disgraziate alle spalle.A nostre spese le abbiamo curate ed abbiamo garantito loro una sistemazione certa.
Da parte nostra sono sempre stati presi dei casi particolari, tenuti sotto controllo sia sanitariamente che circa la loro adozione.Non condividiamo, invece, i casi di trasferimenti "di massa", improvvisati, impulsivi e comunque sempre da verificare per le sorprendenti sfaccettature che i casi possono far emergere.I "navigatori informatici" debbono sapere che, così facendo, si aggiungono problemi ai problemi.Non saranno loro a risolvere le drammatiche condizioni in cui si dibatte il sud, fino a quando gli Enti e le Istituzioni del Mezzogiorno continueranno ad essere inosservanti circa gli obblighi di legge, fino a quando si consentirà ad avventurieri di "ingrassare" con i soldi destinati al funzionamento dei canili, fino a quando si ignorerà il traffico di cani verso l'estero e così via.Non ha senso e non è giusto incrementare questa "transumanza" di animali, senza tra l'altro offrire loro un futuro certo.Dobbiamo forse "meridionalizzare" tutta l'Italia?Agli animalisti informatici diciamo solo che, se si vogliono rendere utili, debbono andare in una struttura di ricovero per animali vicina a casa loro e lavorare sodo, con costanza ed assiduità. Sarà per loro una esperienza costruttiva, che li renderà più consapevoli circa tante problematiche connesse e derivanti dal randagismo.
Troppo comodo starsene qualche ora a chattare con sconosciuti per rompere la noia di una serata.Con l'informatica non sono aumentati i volontari che sudano e faticano, ma i salottieri, per giunta privi di una qualsiasi esperienza acquisita sul campo.Per cortesia fate qualcosa di meno futile e giocoso!

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Esatto. Io non conosco nessuno dell'Enpa di Ravenna, ma mi pare corretto affermare e confermare quanto da loro scritto.

Anonimo ha detto...

io sono peerfettamente d'accordo. e una vergogna senza fine.perche non cercano di risolvere il problema nelle loro cittafaccendo sterilizzazioni anche a proprie spese come fanno le associazioni serie

Anonimo ha detto...

io sono peerfettamente d'accordo. e una vergogna senza fine.perche non cercano di risolvere il problema nelle loro cittafaccendo sterilizzazioni anche a proprie spese come fanno le associazioni serie

Ringhio ha detto...

Credo di non aver mai letto una sintesi perfetta come questa!
Mi son sempre domandato una cosa... ma questi che stanno sempre o al computer o in giro per l'Italia (il che ha i suoi costi)... quando studiano? quando lavorano?

Anonimo ha detto...

caro Ringhio, forse costoro campano lavorando con gli animali e non PER gli animali

Anonimo ha detto...

Caro Ringhio, no, non campano solo purtroppo, si arricchiscono con gli animali!!!
E' una VERGOGNA

Anonimo ha detto...

Condivio appieno e dico anche io che questo comunicato spiega bene cià che accade freneticamente in tutta Italia.
Delirio!
E' ora di smetterla!

Anonimo ha detto...

Non avrei saputo dirlo meglio. Sono aumentati i "volontari" da salotto, che, standosene a casa, criticano e infangano quelli che nelle strade a d aiutare gli animali ci vanno davvero. E magari senza appelli strazianti e conseguenti raccolte fondi. Meno internet più territorio, please