Sta a ciascuno di noi rimanere con gli occhi aperti per non perdere queste tracce per essere consapevoli, e non burattini manovrati senza capacità critica.
Su questo blog c'è qualche traccia, il resto non dovete mai smettere di cercarle voi.

domenica 8 marzo 2009

8 MARZO

Nella sola Italia sono oltre 14 milioni le donne che nella loro vita subisco violenza. Un dato ancora più grave riguarda la denuncia dei fatti, che non viene fatta dalle vittime nel 90% dei casi. La maggior parte delle violenze arrivano dai partner - il 69,7% dei casi di stupro - mentre si abbassa l'età media delle vittime: ben un milione e 400 mila (il 6,6% del totale) ha subito uno stupro prima dei 16 anni. Sono i dati dell'Istat che fotografano una realtà terribile e silenziosa.

E' sicuramente pesante e preoccupante quadro che emerge dall'indagine su un campione di donne. Sono 6.743.000 le donne vittime di violenza fisica o sessuale (il 31,9%) mentre 6.092.000 donne hanno subito violenza psicologica dal partner attuale (36,9% delle donne che vivono al momento in coppia). Un milione e centomila hanno subito comportamenti persecutori.
Si stima che siano 200 milioni le donne che muoiono ogni anno per le violenze. La maggior parte sono consumate in famiglia.

L’infibulazione è praticata in molti paesi, sottoponendo le donne ad un insostenibile violenza.
Le mutilazioni genitali possono anche rivelarsi mortali. Spesso si verificano in­fezioni ai genitali e alle aree circostanti. Frequenti sono anche setticemia, shock emorragico e ritenzione delle urine. L'infibulazione è spesso praticata in condizioni sanitarie pessime. Vengono usati coltelli, rasoi, pezzi di vetro.

Quasi nessuno ricorre all'ospedale. Altissimo è il rischio di trasmettere il virus dell'epa­tite o dell'HIV. L'infibulazione provoca spesso la frigidità sessuale o comunque notevoli problemi di carattere psicologi­co, spesso irreparabili. Fatti normali co­me il ciclo mestruale si trasformano in un vero incubo. I rapporti sessuali sono dolorosissimi e le gravidanze una vera e propria tortura.

Nelle guerre, da sempre,bambini e donne sono le prime vittime delle guerre e degli embarghi. Le donne sono colpite dall'anemia provocata dalla malnutrizione, e di conseguenza a soffrire per la nascita prematura dei loro bambini, che difficilmente possono essere salvati da incubatrici obsolete.

L'origine della Festa dell'8 Marzo risale al 1908, quando un gruppo di operaie di una industria tessile di New York scioperò come forma di protesta contro le terribili condizioni in cui si trovavano a lavorare.Lo sciopero proseguì per diverse giornate ma fu proprio l'8 Marzo che la proprietà dell'azienda bloccò le uscite della fabbrica, impedendo alle operaie di uscire dalla stessa.Un incendio ferì mortalmente 129 operaie, tra cui anche delle italiane, donne che cercavano semplicemente di migliorare la propria qualità del lavoro.Tra di loro vi erano molte immigrate, tra cui anche delle donne italiane che, come le altre, cercavano di migliorare la loro condizione di vita.

L'8 marzo assunse col tempo un'importanza mondiale, diventando il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli e il punto di partenza per il riscatto della propria dignità. L'8 Marzo è quindi il ricordo di quella triste giornata.Non è una "festa" ma piuttosto una ricorrenza da riproporre ogni anno come segno indelebile di quanto accaduto il secolo scorso.

L’otto marzo in seguito negli anni ha assunto una valenza consumista, dimenticandone il vero significato, di un universo femminile che nonostante le vessazioni continue, è fonte di veri cambiamenti e di difesa della vita.

Le donne sono forti, coraggiose, amano la vita.

Auguri alle donne di tutto il mondo!

1 commento:

Giulia ha detto...

Non dimentichiamo che spesso chi usa violenza fisicamente o psicologicamente, lo fa indifferentemente contro una donna, un animale, un disabile, un bambino, un povero, un disperato, un malato... insomma, chiunque gli appaia in condizione di non potersi difendere.