Sta a ciascuno di noi rimanere con gli occhi aperti per non perdere queste tracce per essere consapevoli, e non burattini manovrati senza capacità critica.
Su questo blog c'è qualche traccia, il resto non dovete mai smettere di cercarle voi.

martedì 12 agosto 2008

"Chiusura tardiva": commercio di animali sotto la copertura della protezione animale

La rete dei punti di raccolta della Pro Animale.
Il rifugio in questione è rappresentato dalla goccia n°2 al confine con la Svizzera.

Offenburg/Hornberg (aho) - Dopo che l'Ente per l'ordine, la sanità e la protezione del consumatore del circondario di Ortenau il 22.07.2008 ha ritirato l'autorizzazione al rifugio Pro Animale a Hornberg-Reichenbach (Baden-Württemberg), vengono resi pubblici altri dettagli.

Il Direttore dell'Ente Michael Loritz in occasione dell'intervista con il quotidiano di Offenbach è stato molto più chiaro che nel comunicato stampa del Circondario.

La chiusura è improrogabile soprattutto a causa "dell'inaffidabilità della persona responsabile", che, come ha riferito al quotidiano, "non si trova a Hornberg". L'ufficio dell'associazione senza fini di lucro Pro Animale si trova a Schweinfurt (Baviera). Per quanto tempo ancora l'associazione possa definirsi senza fini di lucro, a causa delle pesanti accuse mosse contro di essa, è in dubbio.
Per molti anni sono stati importati cani, centinaia dei quali anche da zone dell'Asia, e dati in adozione con offerte rigidamente stabilite; "e questo in grandissimo stile" ha detto a chiare lettere Loritz, il che per lui non è protezione animale, bensì commercio di animali. Il 50 per cento dei cani aveva un' età inferiore ad un anno: "Cuccioli carini, che ti guardano in un modo tale che sono più facili da far adottare".


Inoltre, agli animali veniva cambiata la provenienza - "con facilità un cane di Taiwan diventa un cane trovato abbandonato in Germania", dice Loritz al quotidiano. Per quanto riguarda l'affidabilità per i vaccini prescritti per legge ha sottolineato: "A chi cerca di falsificare la provenienza di animali non si può più prestare fede riguardo a nulla".
Le indagini sono scattate a causa dei registri non chiari.

Quando nel 2004 le disposizioni europee sull'importazione di animali da parte di soggetti privati sono state cambiate, diventando meno rigide, il volume delle mediazioni di cani da parte della Pro Animale è più che triplicato. "Ha iniziato a svolgersi per via aerea un'attività estremamente intensa, che non ha nulla a che vedere con l'importazione privata di animali", ha riferito Loritz a proposito di "attivisti" (la Pro Animale li definisce "padrini di volo"), che portavano nel nostro Paese animali dalla Spagna, dall'Europa dell'Est e dall'Asia, per "venderli" contro il versamento di offerte. Ciò non ha più nulla a che vedere con la protezione animale volontaria, senza fini di lucro.
I problemi di spazio sono divenuti insostenibli proprio a causa del gran numero di animali che venivo portati qui, ha spiegato Loritz al giornale.
La procura di Offenburg ha confermato al quotidiano che indaga non solo per maltrattamento di animali, bensì anche per mancata ottemperanza alla legge sui medicinali.


Veterinari fanno accuse pesanti
I veterinari della regione parlano una lingua molto chiara nei confronti della Pro Animale – ogni singolo , nel colloquio con il quotidiano di Offenburg, conferma quanto dice ma non vuole che venga pubblicato il proprio nome, poiché "i fanatici sono pericolosi“. "È positivo quando qualcuno fa qualcosa con il cuore ed il buon senso, ma i fanatici perdono il buon senso “, dice un veterinario al giornale. Dopo le indagini, i veterinari nel rifugio si sono succeduti a ruota. "Avevano un cambio continuo, lo faceva sempre quello più disponbile". Spesso anche veterinari molto giovani erano decisamente sovraccaricati di cure da prestare ad animali provenienti dall'Europa dell'Est.


Tutti e quattro i veterinari intervistati dal giornale sulla Pro Animale erano concordi "sull'ideologia molto dubbia". In linea di principio non c'è nulla da obiettare contro il mantenimento di cani in branco, "ma ci sono problemi quando non si dispone di personale qualificato", riferiscono al giornale di Offenburg due veterinari, che hanno visto con i loro occhi morire dissanguati cani che si erano azzannati a vicenda. Ma episodi del genere erano sempre stati nascosti. Soprattutto il mantenimento dei gatti presso la Pro Animale era "allucinante". Tre veterinari delle valli di Kinzig, Gutach e Elz hanno riferito al giornale che hanno dovuto sopprimere un numero consistente di gatti dati in adozione perché malati di malattie incurabili infettive come la FIP (peritonite infettiva felina) o la parvovirosi.


"I gatti non sono animali da branco", uno dei veterinari ha parlato addirittura di un "lager per gatti". Alla Pro Animale si usava il termine abbellito "integrazione", "in verità era un'integrazione nella morte". Tutti i veterinari intervistati sul tema "Pro Animale" dal giornale di Offenburg hanno considerato la chiusura del rifugio "fatta con ritardo".

http://www.animal-health-online.de/klein/2008/08/09/schliessung-uberfallig-tierhandel-unter-dem-deckmantelchen-des-tierschutzes/3542/

11 commenti:

Anonimo ha detto...

E' incredibile, più che protezione animale mi sembra una multinazionale sulla pelle degli animali!
Come sono abili molte associazioni a mascherare la realtà che il loro fine è solo economico, eppure c'è ancora chi ci crede, chi dona soldi, chi da loro i nostri randagi....svegliatevi gente!

Anonimo ha detto...

E pensare che questa associazione è stata fermata più volte con furgoni carichi di animali randagi "sedati", in presenza di gravi irregolarità sia attinenti il modo di trasporto, che il foglio di viaggio, che i segni identificativi degli animali...il tutto, per ora, invano!
Speriamo sia arrivata l'ora giusta e che chi si deve muovere lo faccia seriamente nonostante le coperture VIP che l'hanno sempre protetta.

ringhio ha detto...

Consola un po' che ci si muova anche in Baden-Württemberg, dopo che qualche mese fa in Renania-Palatinato la Tierschutzliga in Deutschland (altra piovra i cui tentacoli coprono ufficialmente solo la Germania, ma si allungano ben più in là) aveva rifiutato di far controllare l'impiego delle sue monumentali racolte di offerte ed era prciò stata interdetta dal continuare a ramazzarne nel territorio del Land.
Consola perché finora si era puntata l'attenzione sul modo di tenere gli animali, sull'arrivo di malattie mediterranee... ora invece sembra che si cominci a capire qual'è il nocciolo della questione, il motore di tanta pervicace e sfrenata attività.
I soldi, semplicemente, i soldi.
E scusate, eh... qualcuno ha buttato l'occhio (vedi sito della Pro Animale) sull'idillica fattoria della Foresta Nera, il "rifugio" di Hornberg?
Ma come... padrini di volo, ponti aerei con l'Europa e con l'Asia (e relativi investimenti) per far finire i cani in branco in un pollaio?
Non è mica un rifugio... è un deposito.

Anonimo ha detto...

Io mi sento male da ieri, sto perdendo la speranza di vedere accendersi un autentico interesse, sia da parte delle singole persone che di tutti i responsabili dei pubblici uffici. Non è possibile continuare a leggere certi messaggi deliranti inviati sempre dai medesimi gruppi che si sono creati appositamente per trafficare con i randagi e che non si accorgono di non avere per nulla modificato la condizione del randagismo e dell'abbandono, anzi, ho persino l'impressione che producano "merce" per poter continuare nei loro traffici!

badhumans ha detto...

Eh sì pare sia proprio così.... con la scusa di "proteggere" gli animali producono più "merce" e raccolgono un sacco di soldi!
Oltre al danno anche la beffa, danno agli animali con atroci sofferenze, alle casse dei Comuni (soldi delle nostre tasse) , offerte di gente orba che ci crede... Invece di battersi per sterilizzazioni a tappeto....
Chissà come mai nessuno fà grandi pubblicità e campagne per la sterilizzazione? Non ve lo siete mai chiesto?
Puzza di bruciato....
E' un inferno, ma peggio di come lo descrive Dante!!!

Anonimo ha detto...

Io credo che se tutti, ma proprio tutti le associazioni ed i gruppi vari fossero veramente votati alla riduzione del randagismo dovrebbero lottare contro comuni, asl e regioni per pretendere che ciascuno di loro applichi la legge nella parte di sua competenza. Credo anche fermamente che , invece di inviare petizioni strane al ministero per chiedere di entrare nei canili mostrando filmati orridi (spesso ripetitivi)dovrebbero richiedere l'applicazione delle leggi e la punizione dei colpevoli: non dimentichiamo che è lo stato italiano che foraggia i comuni per il mantenimento dei canili rifugio, e li foraggia con denaro pubblico, ossia nostro di noi cittadini che abbiamo il diritto di vedere applicate le leggi esistenti. Se il ministero, invece di ricevere missive esaltate, ricevesse proteste serie contro i pubblici uffici inadempienti le cose probabilmente non sarebbero arrivate al punto in cui sono.

Anonimo ha detto...

Il punto cruciale è proprio qui:
probabilmente a costoro non interessa far diminuire il randagismo, bensì il contrario. ' ciò che dico sempre io, le leggi ci sono, basta applicarle e puntare sugli enti responsabili..
Ricordate che il canile è sempre il canile, è un carcere, e quindi che non mi continuassero sempre a dire che tutti i canili sono lager..
Il canile deve servire da passaggio in casi estremi, nel periodo transitorio dal ritrovamento, sino a quando o si ritrova il padrone o lo si ridà in affido.
Credo che il Ministero all'arrivo di certe petizioni o missive, sia ben conscio....da chi arriva..

Anonimo ha detto...

Pare che il 18 Agosto il rifugio/masseria debba essere svuotato..
Dove finiscono i cani, i gatti e gli altri animali???

Anonimo ha detto...

Pare che il 18 Agosto il rifugio/masseria debba essere svuotato..
Dove finiscono i cani, i gatti e gli altri animali???

Anonimo ha detto...

Se vi fate un giro sui giornali tedeschi: dappertutto i rifugi scoppiano!!!
Ed allora quelli che importano da tutto il mondo, dove finiscono???

Anonimo ha detto...

Finiscono macellati, qualsiasi sia il senso che ciascuno di voi vorrà dare a questa parola!