Sta a ciascuno di noi rimanere con gli occhi aperti per non perdere queste tracce per essere consapevoli, e non burattini manovrati senza capacità critica.
Su questo blog c'è qualche traccia, il resto non dovete mai smettere di cercarle voi.

lunedì 11 agosto 2008

Un pianeta urla per la fame 800 milioni di persone senza cibo


Un mondo condannato alla fame ed alla sofferenza. Sono 800 milioni le persone, da un emisfero all'altro, che soffrono di fame. E non basta, perché la malnutrizione riguarda un numero ben superiore di persone: oltre 2 miliardi.

Nel corno d'Africa, cuore della disperazione, l'80% della popolazione soffre di gravi malattie legate alla malnutrizione. I bambini sono soggetti alla caduta di capelli, fino alla calvizie, alla perdita delle unghie e talvolta anche del primo strato di pelle. I1 mondo è pieno di affamati perché le risorse sono mal distribuite. Per questo non è sufficiente aumentare la produzione alimentare, ma combattere la lotta su più piani: da una parte sviluppare l'agricoltura nelle zone più povere, proteggendo le economie rurali, e dall'altra correggere certi effetti dell'economia globalizzata: caduta dei prezzi dei prodotti agricoli, diffusione incontrollata delle colture industriali volute dai gruppi economici più forti, liberazione dei contadini e dei paesi poveri dal giogo dell’indebitamento.
Ogni anno 11 milioni di bambini muoiono per cause facilmente prevenibili e molti altri si “perdono in mezzo ai vivi”, resi invisibili dalla miseria,non registrati alla nascita o costretti a lavorare in condizioni estreme.
Come i bambini soldato, o quelli nei bordelli, vittime dello sfruttamento sessuale. Oltre 600 milioni,sotto i 5 anni, devono sopravvivere con meno di un dollaro al giorno, 200 milioni sono affetti da rachitismo per malnutrizione e oltre 110 non vanno a scuola.
Carenze alimentari e mancanza di cure adeguate pregiudicano la crescita del bambino nei primi anni di vita. Nei Paesi in via di sviluppo il 39% dei piccoli sotto i 5 anni é affetto da rachitismo, mentre sono oltre 170 milioni quelli sottopeso.
Uno scenario terribile, causato da un accentramento delle risorse, dall'imposto debito pubblico, dall'alimentazione carnivora che deve convogliare la maggior parte della produzione agricola nell'alimentazione per gli animali da reddito.
Il 77% dei cereali in Europa è destinato non al consumo umano, ma ai mangimi per animali, negli USA, l'87%.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Non credo che l'umanità potrà evitare l'autodistruzione trascinandosi al seguito l'intero Pianeta: se non faremo volontariamente un passo indietro rinunciando a tutto quanto non è strettamente necessario per consentire a tutti di avere il necessario non vi sarà salvezza per alcun essere vivente. Diventare o essere almeno vegetariani può aiutare il MOndo a continuare a vivere.