Sta a ciascuno di noi rimanere con gli occhi aperti per non perdere queste tracce per essere consapevoli, e non burattini manovrati senza capacità critica.
Su questo blog c'è qualche traccia, il resto non dovete mai smettere di cercarle voi.

martedì 19 agosto 2008

Ma cos'è la vivisezione?


La vivisezione è il cavallo di Troia per mezzo del quale farmaci inefficaci e pericolosi vengono immessi sul mercato, e agenti nocivi sono introdotti nell’ambiente, nei nostri alimenti, nella nostra vita quotidiana, con certificazioni di efficacia e innocuità (o di “non provata” nocività) inaffidabili e prive di valore scientifico.

La lotta per l’abolizione della vivisezione è una lotta per una medicina di cui ci si possa fidare, contro una metodologia al tempo stesso barbara e pseudoscientifica. È una lotta politica, perché ci sono gruppi che traggono immensi profitti dalle sofferenze che la vivisezione provoca a umani e animali, e tali gruppi (in primo luogo, ma non solo, le transnazionali petrol-chimico-farmaceutiche) hanno i loro rappresentanti nei governi, nei partiti, nelle università di tutto il mondo – e anche nelle associazioni “animaliste”.
Testo tratto dal libro "Imperatrice Nuda" di Hans Ruesch
Si crocifigge un cane per studiare la durata dell'agonia di Cristo. Si squarta una cagna gravida per osservare l'istinto materno sotto il dolore intenso. Una équipe di cosiddetti scienziati paralizza un branco di gatti, sega via la volta cranica e stuzzica il cervello mentre le bestiole non anestetizzate sono costrette a inalare varie concentrazioni di anidride carbonica, e alla fine si ha la riprova di quanto già si sapeva da anni: che esiste una correlazione tra la concentrazione dell'anidride carbonica nel sangue e gli squilibri nervosi. Altri ricercatori immergono in acqua bollente 15.000 animali diversi, poi somministrano a metà di essi un estratto epatico di cui sono note da tempo le proprietà terapeutiche in caso di shock. Com'era da aspettarsi, gli animali trattati col farmaco agonizzano più a lungo degli altri.

Si costringono dei cani a bere soltanto alcool puro per oltre un anno, per ottenere "la prova scientifica" che l'abuso di alcool è nocivo. Migliaia di topi, conigli e cani, per lo più tracheotomizzati, vengono costretti a fumare sigarette per mesi e anni, e naturalmente molti muoiono: ma gli sperimentatori subito avvertono che non è possibile alcuna trasmissione di dati validi all'uomo.

Due medici universitari somministrano a 12 gatti, ognuno rinchiuso in una scatola, scosse elettriche convulsivanti, distanziate in modo da permettergli di riprendersi dalla convulsione precedente. I 7 gatti che sopravvivono hanno dovuto sopportare 95 di tali scosse, gli altri 5 muoiono prima della finedell'esperimento. Lo scopo? I medici dichiarano che fino allora non esistevano registrazioni precise delle onde cerebrali di un gatto in preda a convulsioni.
Vari cani beagles, noti per la loro indole mite e affettuosa, vengono tormentati da una coppia di scienziati finché, impazziti di dolore, cominciano ad aggredirsi a vicenda. I due scienziati volevano «studiare la delinquenza minorile».

Un noto fisiologo introduce soluzioni di pietra infernale nella mascella dei gatti per ottenere necrosi suppurative, li lascia in questo stato per mesi e mesi, dopodiché annuncia che essi non possono masticare se non tra atroci spasimi. Un altro luminare scopre nientemeno che versando acqua bollente su di un gatto «questo diventava molto irrequieto ed emetteva miagolii». Fatti unici? Casi limite? Magari!

Da uomini con tanto di laurea, giorno per giorno milioni di animali indifesi . soprattutto cani, gatti, conigli, cavie, topi, scimmie, maiali, ma anche cavalli, asini, capre, uccelli e perfino pesci . immobilizzati e imbavagliati e spesso con le corde vocali recise, vengono lentamente accecati con acidi, avvelenati a piccole dosi, sottoposti a soffocazione intermittente, infettati con morbi mortali, sventrati, eviscerati, segati, bolliti, arrostiti vivi, congelati per essere riportati in vita e ricongelati, lasciati morire di fame o di sete, molto spesso dopo che sono state resecate parzialmente o totalmente le glandole surrenali o l'ipofisi o il pancreas o dopo sezione del midollo spinale. In un solo cervello si conficcano fino a 150 elettrodi o vi si iniettano variacidi o se ne asportano parti. Le ossa vengono spezzate una a una, i testicoli vengono schiacciati a martellate, si lega l'uretra, vengono recise le zampe, estirpati trapiantati vari organi, si mettono a nudo i nervi, si procede allo smidollamento della spina dorsale mediante sonde di metallo vengono cuciti gli sbocchi naturali "per vedere che cosa succede", poi vengono attentamente osservate le sofferenze, che possono durare settimane, mesi, anni, finché non sopraggiunge la morte liberatrice, che per la stragrande maggioranza di queste creature sarà l'unica anestesia che avranno mai conosciuto.

Spesso però non vengono lasciati in pace nemmeno allora: risuscitati . miracolo della scienza! . vengono sottoposti a nuovi cicli di martiri. Si sono visti cani impazziti dalle sofferenze che divoravano le proprie zampe, gatti le cui convulsioni li scagliavano contro le pareti delle gabbie finché venivano colti da collasso, scimmie che si avventavano le une sulle altre mordendosi a vicenda in seguito a iniezioni di varie sostanze nel cervello.

Si tratta di casi riferiti con tutta naturalezza dagli stessi "ricercatori" sulle riviste medico-scientifiche tra cui l'inglese The Lancet ("Il bisturi"), la più autorevole di tutte.

Questo libro è il precipitato delle ricerche e delle polemiche che avevano impegnato Ruesch a partire dai primi anni Settanta. Apparve presso una grande casa editrice, la Rizzoli, alla fine del gennaio del 1976. Fece in tempo a guadagnarsi una ventina di recensioni, più o meno positive e talvolta entusiastiche, ma l’editore lo ritirò poche settimane dopo. Per acutezza, ampiezza, rilevanza socio-politica e qualità letteraria, è uno dei più importante libri di critica di un’ortodossia scientifica (in qualsiasi settore) mai apparsi. Dovrebbe essere una lettura obbligatoria nei corsi universitari di medicina, bioetica, storia e filosofia della scienza – e di letteratura.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

La credenza più errata nell'opinione pubblica è che la vivisezione, pur "dispiacendogli che esista" è neccessaria.
Mentre invece la vivisezione oltre a uccidere animali uccide anche esseri umani perrchè è una pratica senza nessuna valenza scientifica!
L'informazione corretta è ostacolata purtroppo da un sacco di bugie, esiste un vero studio di marketing perchè la gente non si renda conto che la vivisezione è solo una truffa atroce a danno di tutti.

Anonimo ha detto...

Purtroppo il Mondo è governato dall'industria petrolchimicofarmaceutica che detta legge in tutti gli Stati e nessun politico (per quanto grande e potente si illuda di essere) può opporvisi. Questa è la verità che il grande Hans denuncia nei suoi libri successivi.

Titti ha detto...

Gandhi:
la vivisezione è il crimine più nero dell'umanità

Giulia ha detto...

La vivisezione è un grande affare, molto lucroso per le industrie e fonte di carriera e di possibilità di pubblicazione di articoli su "grandi" riviste scientifiche per gli scienziati...
Per l'opinione pubblica, è una delle tante occasioni in cui viene ingannata, senza che si dia troppo da fare per vedere quale sia la realtà di crudeltà, inutilità e antiscientificità.
E'una delle peggiori crudeltà perpetrate sugli animali e un vero animalista non può che volerla vedere e lottare per vederla abolita , non raffinata, ridotta, limitata, circoscritta...

Anonimo ha detto...

Giulia ha ragione: la vivisezione animale ed umana deve essere abolita. Chi pensa di patteggiare con i vivisettori pensando di ridurre il numero dei torturati sbaglia sapendo di sbagliare e di tradire la causa

Anonimo ha detto...

Non c'è nessuna ragione per patteggiare, accontentarsi di "ridurre" il numero di animali è un palitivo che rafforza il falso concetto della validità della vivisezione, mentre invece è solo una truffa.
La vivisezione è una fonte di tragedie sia per gli animali sia per l'umanità, non è neccessario di essere animalisti per volere la sua totale abolizione, per cui capisco ancora meno associazioni animaliste invece che si accontenterebbero solo di "ridurla".....

Anonimo ha detto...

Sconvolgente è dover leggere appelli "animalisti" che chiedono aiuto per animali vivisezionati invocando la quarta R!
Per invocare questa R bisogna aver accettato le tre precedenti R inventate da due vivisettori inglesi per far tacere le associazioni "animaliste".
La vivisezione è un errore e basta e deve essere abolita.

Anonimo ha detto...

Se solo la gente si renderebbe conto di quante vite umane e malattie debellate ci sarebbero se non esistesse la vivisezione!

Anonimo ha detto...

Vero, anonimo! Ma se la gente crede a ciò che sente in TV e a ciò che legge sui giornali....
Se ragionasse solo poco con la propria di testa.... forse qualcosa cambierebbe...