Sta a ciascuno di noi rimanere con gli occhi aperti per non perdere queste tracce per essere consapevoli, e non burattini manovrati senza capacità critica.
Su questo blog c'è qualche traccia, il resto non dovete mai smettere di cercarle voi.

venerdì 12 giugno 2009

TENTACOLI SULL’UMBRIA

Chi si rivede, la Pro Animale. O meglio, chi finalmente emerge col suo nome, e con la protervia di chi sa di disporre di denaro (cosa davvero non frequente per un’associazione di protezione animali…) e di appoggi (quali?), da una scena dietro la quale finora si era tenuto con discrezione accorta e mano ferma…



La Pro Animale che, sotto lo slogan “La miseria degli animali non conosce confini”, possiede una rete enorme di punti di raccolta e smistamento (in una sola direzione) dal Nord al Sud, dall’Ovest all’Est europeo e fino in Asia.



La Pro Animale che ha rilevato (per forza: era nei patti) il famigerato canile di Panza ad Ischia. Quello per il quale la Procura di Napoli sta per mandare sotto processo, per esportazione illecita di animali, un bel po’ di gente tedesca e italiana. Quello da cui partivano carichi di cani che facevano tappa, guarda un po’, al rifugio della Pro Animale ad Assisi… cani che per l’80% la polizia non è riuscita a ritrovare (e non tiriamo fuori le foto, s’il vous plaît).
La Pro Animale che è sotto inchiesta nel Baden-Württemberg, dove le Autorità hanno chiuso il suo rifugio di Hornberg e dove pesa sul suo capo l’accusa di importazione di animali a scopo di commercio.



La Pro Animale che con la Tierschutzliga in Deutschland (inquisita a sua volta nella Renania-Palatinato per non aver rivelato cosa fa delle cospicue offerte) lavora di conserva sul più che famigerato canile di Tuoro… Ricordate il bel servizio della giovane giornalista di Umbria TV? Buffo… dopo quell’uscita, la giornalista ha scoperto d’essere sorvegliata, e ha riconosciuto targhe tedesche e persone…


La Pro Animale che ora vuole in prima persona l’orribile canile comprensoriale di Assisi, poco più di cento cani, gestito finora da una cooperativa assai compiacente (che aria di déjà vu), una parte nuova molto decantata ma buona per inscatolare gli animali, e dal quale si vorrebbero far partire subito in allegria ben quaranta cani in un colpo… verso favolose adozioni, s’intende.
Provate ad andare sul sito della Pro Animale: http://www.pro-animale.de/ . Si apre con san Francesco, e come ti sbagli? San Francesco è una fissazione per i tedeschi, la casalinga di Solingen si commuove subito. Una buona parte delle organizzazioni tedesche di import-export di animali si pubblicizza con san Francesco o con Assisi. Che bel colpo andare direttamente alla fonte, e creare una bella rete di monopolio sull’Umbria verde, sull’Umbria santa.


Oggi l’immagine di san Francesco è quanto di più zuccheroso: la predica agli uccellini la trovate su tutti i portapenne e i posacenere in vendita nei negozi di souvenirs. Non è vero niente. San Francesco non era affatto zuccheroso. E non predicò agli uccellini, ma agli uccelli rapaci: e con l’aiuto degli onesti, di là dove ci vede, potrebbe anche tagliare le ali a quelli che oggi svolazzano avidi senza confini.




LA DIFFIDA INOLTRATA DELL'ENPA DI PERUGIA



ANTICIPATA VIA FAX

- Alla Regione Umbria - Servizio Sanità Animale PERUGIA
- All’ASL n. 2 - Servizio Veterinario BASTIA UMBRA
- Al Sig. Sindaco del Comune di ASSISI
- Al Sig. Sindaco del Comune di BASTIA UMBRA
- Al Sig. Sindaco del Comune di BETTONA
- Al Sig. Sindaco del Comune di CANNARA
- Al Sig. Sindaco del Comune di VALFABBRICA

e p.c.

- All’on. Francesca Martini – Ministero della Salute ROMA
- Al Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ROMA
- Al Sig. Prefetto PERUGIA
- Al N.A.S. Carabinieri PERUGIA
- Alla Procura della Repubblica PERUGIA


Perugia, 11 giugno 2009


OGGETTO: Nuova gestione canile comprensoriale Ponte Rosso e trasferimento 40 cani all’estero


L’Ente Nazionale Protezione Animali è venuto a conoscenza dell’intenzione del Comune di Assisi, capofila del consorzio di Comuni fruitori del canile comprensoriale di Ponte Rosso, di stipulare a brevissimo termine una convenzione per la gestione del canile suddetto con la Pro Animale für Tiere in Not e. V., presieduta da Wothke Johanna, con sede centrale a Uetzing - Bad Staffelstein (Baviera, Rep. Federale Tedesca).

Fa presente che:
- la Pro Animale non è iscritta all’Albo Regionale delle associazioni per la protezione degli animali, requisito indispensabile ai sensi della L. R. 19/1994 art. 10 comma 2 e art. 12;
- la Pro Animale, presente sul territorio con un rifugio privato in loc. S. Rufino Campagna (Assisi) gestito da Winterling Sabina, sotto la veste dell’adozione da parte di persone fisiche (usualmente Wothke Johanna e Winterling Sabina) preleva da anni cani dalla regione e da fuori regione, da canili, da privati e dalla strada, per trasportarli poi in altri canili della Pro Animale stessa in Austria e in Germania;
- il rifugio della Pro Animale situato a Hornberg (Baden-Württemberg, Rep. Federale Tedesca), con il quale la Pro Animale di Assisi dichiara collegamenti, è stato chiuso dalle Autorità locali e la Pro Animale è attualmente oggetto di inchiesta da parte delle suddette Autorità per maltrattamento di animali, falsificazione di registri e importazione di animali dall’estero (Europa e Asia) a fini di commercio;
- è in corso presso la Procura di Napoli un’inchiesta a carico sia della locale ASL sia della Fondazione Anne Marie Ernst, espressione della Pro Animale recentemente assorbita nella Pro Animale stessa, che le è subentrata apertamente nella gestione del canile privato di Panza (Ischia), per esportazione illecita di animali; è accertato che nei fatti oggetto dell’inchiesta il rifugio della Pro Animale di Assisi ha avuto la funzione di luogo di tappa per i carichi di cani diretti da Ischia in Germania;
- sembra essere costume della Pro Animale, ove si prospetti la possibilità della gestione di un canile, proporre convenzioni con richieste bassissime, facilmente appetibili ma palesemente incompatibili con un corretto benessere degli animali, tali anzi da sconcertare e suscitare sospetti sugli scopi della gestione; tale è la procedura che la Pro Animale sta seguendo nei confronti dei Comuni di Ischia dopo il suo recente ingresso col proprio nome ufficiale sull’isola, tale è la procedura che si sospetta fortemente voglia seguire nei suoi contatti con il consorzio dei Comuni fruitori del canile comprensoriale di Ponte Rosso.

Per tali ragioni l’Ente Nazionale Protezione Animali

D I F F I D A

dal procedere alla stipula di tale convenzione e dall’autorizzarla.


In rapporto con i fatti succitati, l’Ente Nazionale Protezione Animali è venuto a conoscenza del fatto che la Cooperativa Sopra il Muro, attuale gestore del canile comprensoriale di Ponte Rosso, ha richiesto alla USL2 dell’Umbria, Area dell’Assisano, parere favorevole all’affido di 40 cani ospiti del canile a soggetti di nazionalità tedesca: cani dei quali, in nome di una pretesa prenotazione da parte di persone evidentemente mai presentatesi presso il canile – e in vista di una progettata esportazione – si starebbe rifiutando l’affido a cittadini del luogo.

Fa presente che:

- le norme del Regolamento Europeo 998/2003 (movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia) prevedono: che l’espatrio dell’animale avvenga solo in compagnia del proprietario o di persona da lui incaricata (e quindi che il proprietario non sia divenuto tale per delega, men che meno con la presentazione da parte di terzi della fotocopia di un documento d’identità, ma abbia preso personalmente in affido un animale specifico); che l’animale non sia in alcun modo destinato alla vendita o anche al semplice passaggio di proprietà; che un solo proprietario non possa avere intestati più di 5 animali, a meno di non far passare il trasporto sotto la categoria del commercio; che sia vietata l’esportazione di cuccioli di età inferiore ai tre mesi;
- i cani debbono essere tutti regolarmente dotati di passaporti, ciascuno dei quali sia riferibile espressamente a un cane specifico e a un proprietario corrispondente, e la vaccinazione antirabbica richiesta per l’espatrio deve essere regolarmente effettuata per ogni cane un mese prima dell’espatrio;
- il canile comprensoriale di Ponte Rosso, così come altri canili della zona, è soggetto non solo a prelievi usuali da parte della Pro Animale, ma ad incursioni periodiche di altre organizzazioni tedesche consociate, appoggiate da collaboratori e prestanome locali, che, con il consueto espediente dell’adozione da parte di persone fisiche, prelevano gruppi di cani da ogni canile in modo da costituire carichi da smistare in canili privati e stalli tedeschi e da cedere dietro pagamento, procedendo così gli adottanti a finte adozioni e gli affidanti a finti affidi in deroga ad ogni prescrizione di legge;
- gli animali figurano solitamente affidati a gruppi ristretti e ricorrenti di persone, talché gli stessi individui finiscono per figurare intestatari di un gran numero di animali. Nel caso della Pro Animale, a Wothke Johanna e a Winterling Sabina si affianca Ferenc Zlatka, titolare del rifugio della Pro Animale di St. Radegund (Austria).
- nel caso presente, poiché è giunta all’Ente Nazionale Protezione Animali una segnalazione secondo la quale nell’ampliamento del canile comprensoriale non si sarebbe tenuto conto delle dimensioni minime di box e recinti previste dall’Accordo Stato-Regioni 6/2/2003 in materia di benessere degli animali da compagnia, come recepite dalla Regione Umbria, si aggiunge il sospetto che tale drastico prelievo (40 cani su poco più di 100), già di per sé sconcertante oltre che lontano da ogni corretta e trasparente concezione dell’affido, e progettato inoltre nell’imminenza della ventilata nuova gestione, miri a voler adattare il numero degli animali al numero e alle dimensioni dei box, o anche a stabilire un verosimigliante equilibrio fra il numero degli animali e le eventuali basse richieste dell’aspirante gestore.
- al difuori del caso specifico, i cani sono trasferiti in Paesi nei quali la legislazione non garantisce loro gli stessi diritti che in Italia: in particolare vige la soppressione e non esiste un’anagrafe canina pubblica, talché gli animali, trasferiti in canili e poi a destinazioni non rese note, risultano di fatto in larga parte irrintracciabili.

Per tali ragioni l’Ente Nazionale Protezione Animali

D I F F I D A

dal procedere a tale sedicente affido di massa e dall’autorizzarlo.


Distinti saluti.


Paola Matrigali Tintori
Presidente Sezione ENPA Perugia



40 commenti:

Anonimo ha detto...

Un applauso alla protezione animali che ha inviato la diffida.
Non si può continuare a tollerare un simile traffico di randagi, non si può continuare ad accettare di essere offesi da stranieri, non si può accettare il silenzio colpevole dei governanti che fanno di tutto per apparire sui mass media ma che, nella realtà, concludono ben poco o quasi nulla.

Anonimo ha detto...

Complimenti all'Enpa di Perugia che si è mossa in modo esemplare: se tutte le associazioni serie si muovessero in questa direzione non dovremmo più assistere alla deportazione di animali randagi italiani verso il nord Europa, di randagi stranieri che arrivano in Italia per morirvi o per essere di nuovi deportati verso il nord.
E' uno schifo inaccettabile che deve essere fermato dal Governo se c'è!

Anonimo ha detto...

Cosa dire? A Napoli inizierà un processo (si spera) contro la medesima associazione straniera che da decenni è dedita alla deportazione di randagi in Germania e Svizzera (è stata fermata a Como Brogeda negli anni '90 con un carico di 38/40 cani randagi italiani non tatuati) e che tenta di avere ora anche la gestione ufficiale del canile di Assisi: povero San Francesco che tradimento!!!!

Anonimo ha detto...

Brava l'ENPA di Perugia! Veramente tanto di cappello! Se tutte le associazione "proteggessero" veramente gli animali (motivo per cui esistono associazioni), le deportazioni non potrebbero andare avanti a gonfie vele come invece stà accadendo.
Sapete come si chiama il canile privato della Pro Animale di Assisi? "Sorriso di San Francesco"!
E' un'offesa all'intelligenza di noi italiani oltre ad usare il nome di San Francesco in modo blasfemo!

Anonimo ha detto...

Bravi! Qualcuno lo dovrà ben dire a chiare lettere cosa succede ai nostri animali. Solo un momento d'invidia: in Umbria c'è una giornalista che vuole vederci chiaro su questi movimenti di cani normali solo per chi li fa e ci lucra (e parecchio). In Lombardia abbiamo la Piazzo: ditemi voi se c'è giustizia!
Sono Lorena da Pavia - la città del discount dei cani, dove si servono tutti i trafficanti.

Anonimo ha detto...

Speriamo che di giornalisti seri ne escano ancora e che altri politici (di qualsiasi partito politico siano) si sveglino e vogliano vederci veramente chiaro in questo girone dantesco di traffici inaccettabili.

Anonimo ha detto...

Quello che mi lascia allibito è come può un amministrazione comunale prendere queste iniazitive usando i soldi dei contribuenti, tutto questo è inaccettabile!!!

Anonimo ha detto...

Brava Tintori!grazie per aver inviata la diffida. tutte le associazioni dovrebbero seguire questo esempio per mettere la parola fine alla deportazione-pratica offensiva per i italiani e pericolosissima peri nostri randagi che finiscono nel nulla assoluto, al di la diogni possibilita di controllo

Anonimo ha detto...

Bravissima ENPA!!! tutte le associazioni dovrebbero unirsi per combattere questa vergogna e solo allora, forse, si spera, si potrebbe catturare l'attenzione di chi ha il potere di contrastarla e proibirla definitivamente. Comunque sono sempre dell'idea che i principali colpevoli sono gli "animalisti" italiani che riempiono il mondo di appelli lacrimosi e sanno solo essere alla continua ricerca di canili lager da mettere sotto sequestro, non certo di migliorare le condizioni di vita dei poveri ospiti.

Giulia ha detto...

Tutte le persone serie dovrebbero stare dalla parte dell’ENPA di Perugia e di tutti quelli che, anche a rischio di denunce, dicono la verità e si oppongono ad una logica di soldi e di affari, che non tiene in alcun conto gli animali.

Pippo ha detto...

Bella questa: cani prenotati a distanza!!! ...ma gli affidi non vanno fatti con cervello?? Ah no, per qualcuno bastano i soldi e i grandi numeri, costanti nel tempo.... Che schifo!! E associazioni come queste darebbero il buon esempio agli incivili paesi del Sud/dell’Est??

Giulia ha detto...

Chissà se le associazioni che si preoccupano solo e soltanto dei cuccioli di razza importati illegalmente dall’Est e poi rivenduti avranno qualcosa da dire in proposito (trattandosi di cuccioli, che inteneriscono di più l’opinione pubblica e fanno guadagnare preziose donazioni...)... oppure taceranno come tutte le altre volte!

Anonimo ha detto...

Parole sante quelle di Giulia! Certe associazioni il cui scopo principale è contrastare la vivisezione, dovrebbero buttarsi anima e corpo nell'andagine per accertarsi, al minimo sospetto, che i cani esportati non siano destinati a tale scopo. Encomiabile contrastare il traffico di cuccioli dall'Est, assolutamente necessario combattere il traffico dei nostri cani verso il Nord Europa.

Anonimo ha detto...

A volte ho la sensazione di trovarmi di fronte a persone affette da sdoppiamento di personalità. Gli ultimi due interventi hanno messo il dito nella piaga e probabilmente hanno notato il medesimo sdoppiamento: si lotta per fermare l'importazione di cuccioli dall'Est e non si dice nulla contro l'esportazione dei nostri randagi al Nord; si dice di essere contrari alla vivisezione ma si approva una proposta di legge che parla sempre di vivisezione! Siamo ridotti male!!!

Ringhio ha detto...

Ciò che più sconcerta è l'arroganza: queste cose finora si facevano di nascosto e alla spicciolata... ora no, proprio il Comune di Assisi autorizza direttamente la deportazione di massa.
Stasera in televisione c'era uno spettacolo tutto melassa trasmesso da Assisi sotto l'egida dell'Ordine francescano, il sindaco in prima fila a salutare con la manina.
Assisi vive e prospera sulla retorica della sua immagine. Ah sì? parliamo male di Assisi dovunque possiamo, riveliamo cosa c'è dietro! Colpiamola dove fa più male... non è quello che minacciano sempre i tedeschi nei confronti dell'Italia?
Diamoci tutti da fare, in rete e nei media.

Admin ha detto...

Hai ragione Rignhio, Assisi la cittadina poetica, spirituale, terreno fertile per far pensare che è normale che i randagi vegnono caricati sui furgoni e approdare in Germania, ad Assisi è tutto bello....
Hai ragione Ringhio, Assisi prospera nella retorica, i Santi sono ad uso e consumo per coprire oscenità, i Santi sono lo scudo per coprire ipocrisie, menzogne e ben altro, sono presi in prestito da stranieri....
Ma attenzione, i Santi sono vivi e vedono e sanno tutto, si gioca con i fanti ma non si scherza sui Santi.
E nemmeno noi scherziamo, ora basta di essere colonizzati da impostori che ci vogliono fare credere che ci prelevano i randagi per amore, basta con i politici che fanno i sordi, no, non scherziamo affatto, è ora di giustizia!
L'altro ieri hanno fermato l'ennesimo carico di cani con destinazione paradiso, di cui otto morti asfissiati, trasportati come sempre in clandestinità, e vogliamo ancora credere alle adozioni internazionali?
No, adesso basta, all'alzata del tiro con l'arroganza si risponderà sempre con più determinazione, basta chiacchiere.

Anonimo ha detto...

Le persone che descrivono Ringhio ed Admin sono i "spolcri imbiancati" di evangelica memoria, ossia sono solo un ammasso di ossa putrefatte e puzzolenti che devono essere spazzate via per avere una autentica rinascita spirituale

Anonimo ha detto...

La Lav sempre in prima linea sui media, perchè non spende mai una parola sulle importazioni dei randagi? Mai, dico mai, un minimo accenno, strano no?
Si parla solo dei cani importati, di cui è giusto occuparsene, ma i cani esportati sono di gran numero superiore e ormai nessuno può dire di non saperlo, e perchè la Lav non ne parla mai?
Un plauso all'Enpa per le giuste posizioni ferme e attente, su un aspetto che ormai è giunta l'ora di fare fatti, brava Enpa!

Anonimo ha detto...

Come mai la LAV non ne parla mai? beh...nun me fà parlà...
Non bisogna essere un genio per capirlo...Ma siccome troppe menti sono in stand-by, non c'arrivano..
Ma anche questo verrà a galla... e cosa porterà il fiume in piena...
sò cavoli amari per chi ha sempre chiuso gli occhi!!!!!
Gli staffettisti, esportatori, i Governi: pensano che siamo tutti assopiti nel paese delle meraviglie?
Siamo in tanti sulla riva del fiume ..... e determinati come mai!

Anonimo ha detto...

Sulla Pro Animale: è presente in Italia dal lontano 1983/1984.
Nel 1992 fù fermato un furgone anche a Pescara, 20 cani (tra cui anziani) sequestrati.La destinazione doveva essere Uetzing, dove si trova la sede.
Che ne dite? E' ora che se ne tornano nella loro bella patria, e via le mani dai nostri animali!

Anonimo ha detto...

Pensate che i tedeschi permetterebbero che una, solo una, delle nostre grandi associazioni aprisse, per così dire, una sede in Germania per salvare dalla soppressione almeno alcuni cani dei loro canili? eppure anche quelli sono cani, perchè non se li adottano invece di farli morire per far posto ai cani stranieri? Ma certo, i cani dei canili tedeschi non valgono una cicca, mica possono essere venduti! Quelli del sud Europa invece sì e fanno comodo anche per la vivisezione. Ma la LAV non se lo immagina o fa orecchio da mercante?

Anonimo ha detto...

la lav e una di quelle grosse associazioni che dovrebbero essere chiusi come enti inutili

Anonimo ha detto...

la lav e una di quelle grosse associazioni che dovrebbero essere chiusi come enti inutili

Anonimo ha detto...

Un cane trasportato in condizioni orribili, spedito per mezza Europa, che sia un randagio di dieci anni o un cucciolo di razza nato apposta per essere venduto "sotto costo" ad un negoziante interessato solo al profitto e ad un padrone imbecille che bada solo al "marchio", non fa differenza.

Anonimo ha detto...

Secondo me, le grandi associazioni che condannano (ma solo un po') solo certe cose e non altre ci vedono e ci sentono benissimo, ma preferiscono fingere di essere cieche e sorde. Conviene al portafoglio e porta potere.

Anonimo ha detto...

O forse "devono" far finta di non sentire e vedere?

Anonimo ha detto...

Ehi, incuriosito da Tuoro mi sono un po' informato e ho scoperto che in effetti per i rapporti col Comune figurerebbe gestore Inge Poppe-Wuehr, ex-rappresentante della Pro Animale ad Assisi
Dunque Anne Marie Ernst - Pro Animale a Ischia, Brizzi - Pro Animale a Tuoro... e ora il tentativo ad Assisi... prima un alleato-collaboratore, poi quello si ritira e si subentra rilevando tutto quel che c'è, privato o pubblico
è una politica da grande azienda, complimenti

Anonimo ha detto...

P.S. che abbiano fatto così per creare la loro rete in mezzo mondo? avete visto come coprono certi territori in http://www.pro-animale.de/pa_alle.htm ?

Anonimo ha detto...

E' una politica da multinazionale, altro ché!
La adottano ovunque, e son convinti di essere tanto astuti?
Ué, la Poppe-Wuehr!!??? Insospettabile: moglie del famoso scrittore tedesco che vive da anni in Umbria e con un GRANDE cuore per i poveri randagi italiani maltrattati!! E si presta a questi giochi di prestigio? Cari maghi illusionisti, i vostri trucchi non funzionano più, vi consiglio di scendere dal sipario di lena! I rapaci italiani sono molto affamati di verità e non scherzano più!

Anonimo ha detto...

GRANDE ENPA!!! Grande e coraggiosa!

Anonimo ha detto...

E' stupefacente il silenzio della Lav! Come non essere sospettosi?

Anonimo ha detto...

Stesso silenzio anche per i cani greci sequestrati ad Ancona!
Veramente stupefacente..

Anonimo ha detto...

E i quaranta cani?!
Attenti, quelli li vogliono portar via prima che subentri la "nuova" gestione!! È il gestore attuale (e chi lo manda) che lo vuole fare!!

Anonimo ha detto...

Stra comliment all'Enpa!! utti i traffci illeciti andrebbero perseguiti e controllo sulle attvità lecite. Ma la LAV, sempre in tv per i cuccioli di razza dall'est..??? i randagi niente?!?! non hanno diritto delle star che raduna meglio di un bagaglino a fare da testimonial per le raccolte fondi o iniziative varei??? Nemmeno una parolina per questi traffici??? un silenzio che urla... by Vento

Anonimo ha detto...

Beh, su questi traffici per la verità pochissimi parlano nel ondo delle associazioni, però parlano da tempo, e finalmente, a forza di parlare coraggiosamente a costo di farsi trattare da visionari, hanno cominciato a farsi ascoltare.
Di quei pochissimi onesti e lucidi, molti hanno già fatto qui sopra, più volte, le loro osservazioni su qualche grande associazione.
Fuori di quel mondo, mi preoccupa chi comincia a parlare all'improvviso...

Giulia ha detto...

Concordo pienamente con l'ultimo anonimo...!
Gli interessamenti repentini possono celare... interessi!!!

Anonimo ha detto...

Anonimo by Vento, sei nuovo in questa battaglia se ignori quanto lavoro è stato fatto negli ultimi 20 anni per combattere e fermare questo traffico (che agli inizi pareva riguardare solo partenze dal nostro Paese).
Ignori quanti fermi siano stati effettuati (es. Como Brogeda, Legnago, Marche, Orzinuovi, Ischia ecc.), quante denunce sono state presentate, quanti interventi presso i vari Governi che si sono succeduti..il tutto, per ora, pare invano.

Anonimo ha detto...

Si è vero, non ne conoscevo prima di certi eventi questi traffici disgustosi. Sono certo che molti se ne siano occupati con dedizione, altrimenti non ci sarebero stati fermi ed indagini. Quindi complimenti: è più difficile occuparsi di cose che non hanno rilevanza mediatica o che non devono averne o altro.Ma ripeto, lo stupore nasce dal silezio su questi traffici della LAV che è quella mediaticamente più attiva e sempre pronta a roboanti azioni.E' un mondo complicato, ma diventa tutto più semplice quando emergono le cose! cmq complimenti ancora e spperiamo che si vedano presto risultati!!! by Vento

Anonimo ha detto...

Le persone oneste, ripeto, e quelle lucide si sono occupate e si occupano della tutela di tutti gli animali, padronali e randagi, cuccioli e adulti, in Italia e all'estero, che siano importati o esportati, senza scegliere il campo più conveniente, senza lunghi silenzi e senza urla improvvise. Persone oneste e persone lucide se ne sono trovate in questi anni dentro e fuori del mondo delle associazioni: perché la discriminante sta solo nella trasparenza e nell'assenza di secondi fini.

Anonimo ha detto...

Anonimo By Vento, se vuoi sapere le ragioni delle strategie della Lav, devi domandare alla Lav medesima che, se non ricordo male, durante una trasmissione televisiva di Licia Colò, alle contestazioni per l'esportazione dei radagi ischitani, ha tranquillamente risposto che "dipende dal bacino di utenza", poi ha iniziato a parlare dell'importazione di cuccioli di razza dall'Est Europa.