Sta a ciascuno di noi rimanere con gli occhi aperti per non perdere queste tracce per essere consapevoli, e non burattini manovrati senza capacità critica.
Su questo blog c'è qualche traccia, il resto non dovete mai smettere di cercarle voi.

giovedì 16 ottobre 2008

Pablo, una delle tante vittime delle "Adozioni del cuore"

Una dellle ultime foto di Pablo
PREMESSA

Il giorno 7/10/08 esce sul Corriere Della Sera l’articolo con il titolo “LUDOVICA: IL MIO CUCCIOLO

LODOVICA: "IL MIO CUCCIOLO GIUSTIZIATO IN SVIZZERA"
Lodovica Mairè Rogati (figlia di Elio: parlamentare, ex-diplomatico, docente universitario) è una bella e giovane attrice. Fra gli interpreti di «Matrimonio alle Bahamas» con Massimo Boldi, ha condotto programmi televisivi sia alla Rai che per Mtv inglese; conta su una lunga esperienza di reporter in Africa ed è pazza per gli animali. Volontaria al canile di Porta Portese già a 12 anni, rallegra i genitori rincasando con ogni specie di esemplare ferito o abbandonato. Adulta, si perfeziona. Ne sa qualcosa il giovanotto che un giorno torna con lei in auto da Napoli: a bordo autostrada Lodovica scorge due cani a terra nel sangue. «Sono morti», dice lui.Ma lei gli chiede di accostare comunque. Uno, in effetti, è rigido. L'altro, un setter, respira ancora. Nuovo itinerario, la Clinica Etiopia: Razzo ha salva la vita. Specialità di Lodovica diventano le adozioni private; anche grazie alla comunità animalista di Internet riesce a organizzarne una decina l'anno. Più che mai scrupolosa, ogni volta verifica l'attendibilità del destinatario, con cui rimane in contatto per l'intera vita del cane; non di rado nascono belle amicizie.La scorsa primavera Lodovica trova Birillo, meticcio di un anno, molto affettuoso. Lo porta a casa, lo cura, quindi mette un annuncio con foto. D'estate, anziché una e-mail, riceve una telefonata da Tenero, vicino Locarno. È una ragazza di nome Romina, ha due bambini e sarebbe felicissima di accogliere il cane. Seguono lunghe conversazioni al telefono, Lodovica le fa firmare un modulo standard con l'impegno di restituirle Birillo in caso di problemi, quindi chiede ad amici che si trovano in Svizzera di andare a incontrarla, visionando casa e contesto: trovano tutto a posto. Birillo parte tranquillo, Lodovica va in vacanza in barca.Dalla Corsica riceve frequenti chiamate di Romina, dapprima entusiasta. Poi, però, il tono si fa strano e la donna inizia a dire che il cane ha combinato qualche guaio. Ma alla comunicazione successiva è di nuovo allegra e invia col cellulare foto dei bimbi abbracciati a Birillo. In mezzo al mare, Lodovica inizia a provare inquietudine. Di lì a poco, infatti, Romina si fa viva gridando che Birillo ha morso il figlio, salvo poi ritrattare. Lodovica allora le dice che manderà subito un volontario a prelevarlo. Più calma, Romina rifiuta e la prega di lasciarla tentare ancora. Angosciata, Lodovica rientra a Roma e l'avverte che si sta mettendo in viaggio di persona, per riprendere il cane. All'altezza di Firenze le telefona, ma Romina riattacca e invece manda un sms invitandola a chiamare Luca Bacciarini, veterinario cantonale. Lodovica compone di corsa il numero e spiega al dottore di essere in cerca di Birillo, il suo cane. «L'ho soppresso ieri», risponde placido quello.Sotto choc, Lodovica chiede chi mai l'abbia autorizzato a fare una cosa del genere. «Capisco che voi italiani siete abituati alla spazzatura di Napoli e ai veterinari che agiscono fuori dalla legalità - ribatte Bacciarini - qui invece agiamo secondo le regole». Fra lacrime e insulti, viene fuori che Romina (la quale poi, in una lettera, ammetterà di aver mentito in preda a una crisi isterica) ha consegnato Birillo dichiarandolo aggressivo. Peccato che manchino referti medici e denunce indispensabili a dimostrarne la pericolosità, ovvero quanto, apprende Lodovica dall'associazione animalista svizzera Atra, occorre al Cantone per uccidere un animale. Privatamente invece (ma non è il caso di Birillo) chiunque, in terra elvetica, pagando può ottenere che un cane sia abbattuto, anche solo perché venuto a noia.La storia gira in rete, la comunità zoofila scrive a Romina e ai veterinari centinaia di mail indignate. Lodovica riceve al telefono minacce di morte. E apprende che i lindi canili svizzeri accolgono non più di 8 ospiti alla volta: a breve vengono eliminati. Adottarli è costoso, perciò giungono tante richieste al nostro Paese.Decisa a sporgere querela e a rivolgersi al Nirda del Corpo Forestale dello Stato, Lodovica sta diramando a tutti i canili, le associazioni e gli amanti degli animali la sua spaventosa esperienza. Già nelle ultime ore è emerso un dramma sventato dall'Associazione Volontari Canile di Porta Portese, riusciti a recuperare una cagnolina, mandata in Svizzera da un signore, che stava per condividere la sorte di Birillo.
SEGUITO
Su un forum svizzero in data 25/08/08 appare il seguente annuncio:
Ricevo e pubblico la seguente richiesta di aiuto. Chi fosse interessato non esiti a contattarmi via MP o anche qui nel post.Pablo ha circa 2 anni e mezzo, è di carattere docile e ubbidiente, é molto molto coccolone.Va d'accordo coi bimbi, però è meglio che i bimbi siano cresciutelli e che capiscano quindi che il cane non è un gioco ma un essere vivente che ha bisogno di rispetto.è vaccinato e ha il microchip, è un incrocio labrador-pastore-tedesco.viene da una brutta situazione ma nonostante ciò si è dimostrato tranquillo, al guinzaglio cammina benissimo!Chi fosse interessato a lui deve essere disponibile per controlli pre e post affido.
http://anticatorre.forumfree.net/?t=31332755
Nello stesso topic poco dopo si annuncia che il cane ha trovato felicemente casa, smentita poi da qualcuno che conosceva l’iter precedente del cane e che annuncia che l’annuncio è postato da Romina proprietaria del cane, la quale l’ha fatto sopprimere.
Seguono espressioni di meraviglia o disapprovazione,ma non troppo, più che altro è palpabile un fastidio per l’uscita della notizia e un desiderio di tacitare ogni seguito. La Sig.ra Romina riscrive confessando la bugia e raccontando la sua verità.

VERITA’ DI ROMINA

il dieci agosto 2008 un volontario amico della signora in questione mi ha portato Pablo (Birillo) in un paesino vicino alla frontiera svizzera, la prima settimana con Pablo è stata strana e difficile, lui non era abituato a vivere in casa, non aveva mai camminato cosi tanto al guinzaglio, spesso faceva pipì in casa e aveva le gambe posteriori molto deboli. La prima sera appunto mi ha sfondato le tapparelle perchè forse non si sentiva a suo agio dentro casa dopo una vita passata fuori, però ero preparata, era ovvio che qualche danno ci sarebbe stato, non ho MAI chiesto soldi a nessuno per le tapparelle perchè sono assicurata!!!!! durante la prima settimana, una sera mia figlia di 4 anni rientrando in casa e corsa verso il cane che dormiva e ci è salita sopra in groppa a mo di cavallo, ovviamente Pablo disturbato nel sonno ha reagito male e gli ha ringhiato e nel girarsi ha fatto cadere mia figlia che ha picchiato la testa (niente di grave), ho subito sgridato mia figlia e si è presa una sculacciata perchè ovviamente un cane che dorme e che non si conosce non va ma disturbato in quel modo. qualche giorno dopo mio figlio gattonava allegramente in casa, emmettendo dei gridolini di felicità, il cane ha reagito davvero male, ringhiando, mi sono spaventata tantissimo, da li sono passati pochi giorni e un altro pomeriggio mio figlio si è di nuovo avvicinato al cane gattonando, io ero seduta in balcone a parlare con una vicina e il cane era dentro casa proprio sull'entrata del balcone, insomma mio figlio gli si avvicina e il cane gli si è avventato contro ringhiando e gli ha lasciato l'impronta del dente dalla quale poi si è formato un livido, dopo quel episodio non ci ho più visto e ho chiamato la signora in questione dicendogli che il cane era aggressivo con il bimbo piccolo, che mi ero spaventata ma che siccome lo avevo solo da un settimana e mezza ho voluto provare di nuovo. mi rendevo conto anche del lavoro che c'era dietro ad avere un cane di taglia così grande e due bimbi piccoli ma io l'avevo salvato dal pollaio e quindi mi ero organizzata, ogni pomeriggio dopo il riposino uscivamo a farlo correre nel bosco, era bravissimo al guinzaglio e riportava sempre la palla, e in uno di quei pomeriggi che ho scattato la foto con mia figlia, era bellissimo vederlo cosi vivo e libero finalmente felice credetemi faccio fatica a non commuovermi nel ricordare tutto questo, perche io gli volevo bene. e ho fatto una cosa terribile, forse me ne rendo conto solo ora! insomma la signora in questione conosceva la mia situazione famigliare e sapeva che avevo un bimbo di 15 mesi mi aveva assicurato dell indole docile del cane, che era cresciuto con dei bambini e che non aveva problemi con gli altri cani, invece quando lo portavo a spasso era un'amore al guinzaglio, ma quando incontravamo altri cani si trasformava, ringhiava e aggrediva gli altri cani, non lo riconoscevo! In piu era stato maltrattato perche ogni volta che prendevo in mano una bottiglia di acqua per bere lui si faceva pipì addosso e scappava!!!!! Ho chiesto alla signora in questione di riprendersi il cane perchè dopo l'episodio dell'impronta del dente ci sono stati altri 7-8 episodi di aggressività nei quali il cane ringhiava al bimbo senza che il bimbo facesse niente, se mio figlio avesse solo osato spaventare o picchiare il cane le avrebbe prese lui le botte, perchè volevo che imparassero che un cane va rispettato, non è un gioco!! Insomma dopo questo ripetuti episodi ho contattato la signora in questione chiedendogli di riprendersi il cane per questi motivi che non facevano che aumentare i miei nervi già un pò tirati per via dei bimbi, la casa. lavanderia ecc... Lei non mi ha mai creduto purtroppo, ha sempre messo in dubbio il fatto che il cane si comportasse in questa maniera, io le ho detto che se non si riprendeva il cane lo avrei messo in canile fino a che non avessi trovato una buona famiglia per lui, non volevo di certo rispedirlo in quel postaccio da dove era venuto, e già li sono incominciate le minacce di denuncia e gli insulti. ho chiamato tutti i canili del Ticino per chiedere se potevo portar loro il cane giusto un mese in modo che il vaccino antirabbia facesse effetto e se potevano aiutarmi con le spese di mantenimento ma nessuno dico nessuno mi ha aiutato e probabilmente non ho chiesto alle persone giuste!!!, mantenere un cane un mese in un rifugio per animali costa circa 700 fr. soldi che io purtroppo non avevo!!!!! allora ho detto che lo abbandonavo (pensavo che così loro lo avrebbero accolto per forza) e mi hanno detto che doveva essere castrato altri soldi che non avevo, e mi hanno chiesto come mai non lo volevo , gli ho spiegato il perchè e loro lo hanno segnalato all'ufficio del veterinario cantonale, al chè loro mi hanno chiamato e hanno voluto avere un colloquio con me, perche in svizzera chiunque è tenuto per legge e dichiarare se un cane ha avuto dei comportamenti aggressivi! insomma io nel frattempo ho messo annunci dappertutto con la foto, ho fatto girare decine di e-mail ma niente nessuno chiamava per Pablo, e intanto lo tenevo chiuso in camera o in balcone povero! il giorno che sono venuti dal cantone gli ho spiegato ciò che era successo e la stessa sera il veterinario mi ha chiamata proponendomi due soluzioni una era quella dei test di aggressività e l'altra l'eutanasia, io ripeto non ho molti soldi e non me li potevo permettere questi test,e in più mi hanno proibito di far tornare il cane in Italia!!! la stessa sera ho contatta un educatrice del comportamento dei cani e pure lei mi ha detto che lavorare su un cane del quale non si conosce praticamente niente è difficile e costoso, e mi ha detto che se non avevo soldi e lui era aggressivo era meglio per il cane fargli l'eutanasia, io ho chiamato pure il giorno dopo altri persone che so sono contrarie all'eutanasia e tutte mi hanno risposto la stessa cosa noi non possiamo aiutarla l'eutanasia è l'unica soluzione!! mi dispiace tanto mi dispiace, non sapevo cosa fare, nessuno mi ha aiutato nessuno, non me la sentivo di far passare il cane illegalmente in Italia con il mio microchip e senza vaccino ANTI RABBIA non volevo finire nei guai, già ne ho tanti! io chiedo umilmente scusa a Pablo, spero mi perdoni per il male che gli ho fatto!!!!!¨ volevo solo dargli una vita migliore invece l'ho ucciso!! ma non potevo rischiare la vita di mio figlio... non pretendo che capiate ,non lo ha fatto neppure la mia famiglia, che solo ora ricomincia a parlarmi ma che so non mi perdonerà mai questo gesto! ho già la coscienza che mi devasta e non ce la faccio più, ricevo continue minacce!!! Persone che si sono pure permesse di dirmi che sarei capace di fare sopprimere i miei figli se mi stufo di loro!! io sono una madre sana di mente che ama i proprio figli più di un cane mi dispiace!!!questa è lo sola verità!grazie per il vostro tempo.

CONCLUSIONE

In mezzo a tentativi di giustificazioni da ambo le parti, menzogne e verità che rimarranno nascoste per sempre, l’unica vera vittima è Pablo. Uno dei tanti cani “raccolti” o nei canili o per strada, e sballottato come un pacco da mani umane, e andato a finire nella civile Svizzera in questo caso, o Germania etc….come se nel nord Europa ci fosse un paradiso terrestre ad attendere gli animali.
Come si evince, la Svizzera non è migliore dell’Italia o di qualunque altro posto, tutto il mondo è Paese. Anche in Svizzera, ci sono gli abbandoni, i maltrattamenti, e le eutanasie spesso facili.
Pablo è solo una delle vittime note, ma quante altre vittime ci sono tra le centinaia di animali spostati come pacchi? Quante vittime tra gli animali con appelli del cuore, descritti con il linguaggio dei puffi pelosetti o canuzzi? Tutti animali descritti come dolcissimi, contornati da una serie di menzogne, perché l’animale in realtà si fa conoscere solo con foto che girano in internet. Un esempio che nell’articolo Ludovica diceva….”Il mio cucciolo”……ma vi sembra la foto di un cucciolo? Ma per favore, basta con quest’hobby delle brave animaliste, quanto sarebbe meglio per molti cani rimanere dove sono! Se fossi un animale e vedessi “una animalista” o “una volontaria” scapperei a gambe levate.
Non si vuole giustificare nessuno, perché l’unica vittima è Pablo, ma mettiamoci nei panni della Signora che si ritrova invece del batuffolo a lei descritto, un cagnone di cui ignora tutto, che ha bambini piccoli, che il cane mostra disagio con segni di aggressività, e solo lui poteva sapere perché, in un Paese come la Svizzera in cui la pratica di “addormentare” il cane non è così rara, in questa situazione chi è il principale responsabile? La Signora Romina o la “volontaria” Ludovica che da il cane in Svizzera e poi se ne va tranquillamente in barca in Corsica?
Ma comunque chi avrebbe potuto seguire l’affido se nessuno conosceva il carattere del cane (o i cani in genere?) è un enigma, è molto frequente che le “volontarie” ai primi segnali di problematiche con cane o adottante rispondono, si arrangi!
E questo quando si parla di “reali” adozioni, ma purtroppo molti cani hanno un destino ben peggiore dell’eutanasia…….I traffici di randagi verso i laboratori di vivisezione è una realtà, e chi continua a comportarsi come se nulla fosse, è complice di enorme sofferenza.
Sarebbe necessario che ci fosse una Legislazione precisa che imponi le adozioni solo in Regione, seguendo le Direttive dell’Onorevole Garavaglia, solo così si può arginare questo traffico di animali in tutte le direzioni dei punti cardinali del Paese, è ora di dire basta!
Questa è la storia di Pablo, dato “felicemente in adozione” oltre confine, e tutti gli altri centinaia di cani e gatti? O credete ancora alla favola che nel Nord Europa non esiste randagismo?

7 commenti:

Anonimo ha detto...

2quando leggo su nternet o sui giornali le"adozioni del cuore" mi sentomale. ma cosa ha questa gente nel cuore e sopratutto nel cervello?io non riesco a capire lo scopo di quelle idiozie.quanto male fanno loro a esseri indifesi.ci sara anche un guadagno o un tornaconto perloro.io li maledico con tutte le mie forze

Anonimo ha detto...

Perchè non sono stupita nel leggere l'odissea di questo cane (e della famiglia adottiva)? Forse perchè un caso analogo si sta svolgendo nella nostra Milano dove un cane "strappato da un canile lager e dato felicemente in adozione" dai soliti ignoti che non sanno nulla del cane e delle sue turbe sta mordendo i componenti della famiglia che lo ha innocentemente adottato?

Anonimo ha detto...

Credo che mai nella storia della difesa degli animali ci si sia trovati di fronte a questa massa di cretini gasati che, nella migliore delle ipotesi, non hanno neppure mai visto i cani che offrono in adozione e non sanno nulla di loro, delle loro abitudini, dei loro difetti caratteriali e li sbattono in famiglie innocenti (quando non altrove!) con una incoscienza pericolosa per gli animali e per le persone.

Circolo Legambiente Sibilla Aleramo ha detto...

Due donne, Lodovica e Romina, che si presentano al mondo raccontando a loro modo la storia di un cane. Entrambe versano lacrime ma sono più vive che mai. L'unico ad averci rimesso il respiro quel povero cane che ha trascorso quel poco che gli è stato concesso in mani inadeguate, mani che trattano gli animali cone giochi che vengono distrutti qualora si presenti qualsiasi evenienza contraria alle proprie aspettative. Lodovica, ragazza di buona famiglia, così prodiga nel cercare casa, anche a centinaia di Km. di distanza, ai tanti randagi che incontra sulla sua strada. Essenziale per lei è trovare un appoggio senza chiedersi più altro. Romina, madre di due figli, alla ricerca di un ulteriore affetto accontentandosi di riceverlo come un pacco postale, ad occhi chiusi, senza aver avuto l'occasione di sceglierlo personalmente in uno dei tanti rifugi della sua zona dopo averlo guardato negli occhi e provato ad accarezzarlo. Birillo prima, Pablo dopo, è vissuto quel tanto che basta per comprendere la leggerezza degli umani. la sua breve esistenza è stata tracciata da due donne incoscienti e da un medico veterinario autorizzato a far piazza pulita di creature la cui sola colpa è quella di non essere "umani". Un consiglio mi sento di donare alle due signore, in memoria e con tutto il rispetto per i vari Birillo/Pablo che oltre l'abbandono iniziale trovano, nelle mani sbagliate, disegnato il proprio inferno. Basta Lodovica con le tue adozioni a distanza, fai più male che bene a quelle povere creature a quattrozampe che credi di salvare ma che in fondo ti servono solo per acquisire un altro breve attimo di "popolarità" e di "perbinismo". Basta Romina con i cani adottati a distanza, non occorre farli viaggiare in un sogno e poi richiuderli in un forno crematorio, per lo meno sin tanto i tuoi figli non crescano e soprattuto fino a quando non finiscri di crescere tu.

Anonimo ha detto...

gentile sibilla, ti ringrazio per il tuo consiglio, e credimi non avrò il coraggio di prendere cani per molto tempo, ho agito in maniera immatura e per questo accetto il tuo consiglio umilimente anche perchè sei una delle poche persone intelligenti che ha usato il cervello per rispondere! una precisazione la signora lodovica mi aveva assicurato che il cane era cresciuto con dei bambini e invece ora salta fuori che l'ha trovato randagio per strada! io gli ho creduto e ho fatto male perchè mio figlio ha avuto i segni del dente e il livido per un pò e io ho avuto paura di lasciare mio figlio per terra a giocare! non voglio cmq giustificare il mio gesto e mi prendo la responsabilità e gli insulti grazie Romina

ringhio ha detto...

Grazie del tuo intervento onesto, Romina. Nel forum stiamo discutendo non tanto del fatto in sé, quanto di ciò che rappresenta e insegna. Sarei contento che ci raggiungessi lì.

Anonimo ha detto...

Si Romina, abbiamo bisogno del tuo aiuto per capire meglio quanto vi sia dietro le "adozioni del cuore" fatte a distanza. Fatti viva e riscatta in questo modo la morte di Birillo-Pablo