Sta a ciascuno di noi rimanere con gli occhi aperti per non perdere queste tracce per essere consapevoli, e non burattini manovrati senza capacità critica.
Su questo blog c'è qualche traccia, il resto non dovete mai smettere di cercarle voi.

venerdì 30 maggio 2008

Arche de Zoè : bambini spariti nll'indifferenza del mondo


Arche De Zoè l'esempio di un bruttissima storia dei nostri tempi, che come al solito i media hanno raccontato sottovoce, ma che fa venire il disgusto per l’orrore.

Questa associazione viene fondata nel 2004 da Eric Breteau, pompiere volontario ad Argenteuil, allora 34enne, in occasione della tragedia dello Tsunami, per il soccorso dei bambini colpiti dalla catastrofe.
D'altronde quale migliore occasione nel caos della tragedia di raccogliere soldi e far sparire bambini……
In seguito apre la sua attività in Africa, tra il Sudan e il Ciad con un operazione denominata “Operazione Darfour”.
Nel frattempo fanno girare un video straziante con lo slogan in Darfour muore un bambino ogni 5 minuti, raccogliendo soldi e consensi.

Chiedendo la disponibilità di adozione ad almeno 1000 famiglie in Francia promettono un salvataggio di bambini orfani, tutti sotto i 5 anni, con la promessa che i piccoli una volta arrivati in Francia avrebbero ottenuto l’asilo politico e lo status di adozione.
L’operazione formalmente era gratuita, ma in realtà chiedevano 1.400 euro per ogni bambino per il costo di evacuazione, più clausole fatte firmare, sotto false promesse, di continue donazioni extra.

L’associazione forte delle adesioni entusiastiche ottenute in Francia, in Ciad crea una seconda Associazione chiamata “children rescue”, col compito di allestire dei campi di cura per i bambini in attesa del trasferimento in Francia.
Il 25 ottobre 2007, dopo alcuni sospetti, vengono arrestati alcuni membri dell’associazione mentre stavano imbarcando su un aereo 103 bambini .

Nel corso delle indagini si scoprirà che i bambini non erano orfani e non provenivano dal Darfour, inoltre molte famiglie in Francia non hanno mai visto arrivare i piccoli promessi per l’adozione.
In seguito i protagonisti della vicenda subiscono un processo in Ciad al termine del quale la Corte criminale di N’Djamena li condanna a otto anni di lavoro forzato per aver cercato di sottrarre i bambini alle loro famiglie d’origine.

Un accordo bilaterale tra Francia e Ciad offre la possibilità a cittadini francesi condannati da un tribunale ciadiano di scontare la loro pena in Francia.

Presto fatto: il 28 dicembre 2007 il presidente dell’Arche, Eric Breteau e i suoi compagni d’avventura sono trasferiti nella prigione di Fresnes nella periferia parigina. Passa un mese e il Tribunale correzionale di Créteil tramuta la condanna in otto anni di carcere. Gli avvocati dell’Arche de Zoé non hanno alternative, se non quella di fare una domanda di grazia al presidente del Ciad, Idriss Déby, l’unico in grado di sbloccare una situazione giuridicamente molto complessa

A inizio febbraio la presenza dell’esercito francese, aiuta a sventare un colpo di Stato militare nei confronti di Idriss Dèby, questi per dimostrazione della sua gratitudine firma il 31 marzo 2008 la grazia che consente di rendere liberi i membri dell’Associazione condannati.
Fine della storia, o meglio fine della giustizia.

La vicenda rivela oscuri legami economici e politici, e atroci dubbi sulla fine dei bambini, e la certezza che tutto avverrà come prima, per queste creature rubate a famiglie che subiscono fame e conflitti, e nessuno che le difenda.

Il motto di questa finta Associazione umanitaria proclamando per i bambini africani “..Un bambino muore ogni 5 minuti troviamo un adozione per lui….” È stranamente identico all’imperativo di finte Associazioni animaliste famose e ricche che dicono esattamente la stessa cosa sui cani del sud del mondo!
Non è una coincidenza, chi aiuta veramente gli esseri viventi deboli non si arricchisce mai, ma ci mette di suo in tempo e denaro, sia per umani che per animali.
D'altronde se non si ha il minimo scrupolo per bambini perché meravigliarsi?

Lascia stupefatti, l’accurato silenzio dei media su questa vicenda dai contorni confusi, soprattutto sul disgustoso finale, certamente destano più interesse le vicende amorose dei Vip o simili…..

3 commenti:

Anonimo ha detto...

NOn so perchè questa terrible storia di sfruttamento di bambini mi ricoda altre storie di sfruttamento di animali randagi. In tutti i casi, sia che si tratti di bambini che di animali, si presentano "casi" disperti di abbandono e maltrattamento...ma sono solo invenzioni per scuotere la pietà ed .....fare affari

Antonio ha detto...

Quando c'è il denaro di mezzo si è pronti a calpestare ogni vita, ogni senso etico e morale.
L'essere umano spesso dimentica che prima o poi morirà come tutti, e nell'aldilà non si porterà un solo centesimo, ma solo ciò che ha seminato in questo passaggio come bene o come male.

elettra ha detto...

Notizie come questa dovrebbero scuotere le coscienze di tutti...invece nessuno si solleva per protestare, anzi, magari offre anche denaro a queste strane associazioni affaristiche!